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La costruzione della scuola elementare nella piazza
Leonardo da Vinci è avviata il 4 gennaio 1932; un anno dopo, è
realizzata la prima unità funzionale, comprendente 23 aule più una
palestra e alcuni locali di supporto. La spesa è di £ 2.362.883,22 con
un avanzo di £ 512.166,60 rispetto allo stanziamento.
Con la seconda unità funzionale, completata nel 1933, sono realizzate le
rimanenti aule normali, tre aule speciali, la seconda palestra, il
refettorio e la cucina, con l'ulteriore spesa di circa un milione di lire.
L'unità modello assunta nel progetto è costituita da un fabbricato con
pianta ad U nel quale sono distribuite trenta aule; ha ingresso comune e
due uscite distinte per maschi e femmine. Vi sono ricavati laboratori per
le esercitazioni pratiche, locali per la direzione, due bidellerie,
l'alloggio per il custode, una sala per visite mediche, aule per le
esercitazioni canore ed il disegno. Ancora, due palestre in posizione
baricentrale con relative docce. Un ampio cortile centrale, ben sistemato
ed adornato di piante, è destinato alle esercitazioni all'aperto.
Il fabbricato occupa un'area quadrangolare di circa 70 metri per 80 ed è
sviluppato su quattro piani (il progetto tipo ne prevedeva almeno tre,
eventualmente sovralzabili con un ulteriore livello, mantenendo le
medesime caratteristiche architettoniche).
Le forme impiegate in questo edificio sono proprie di un dignitoso
classicismo semplificato; la scuola è caratterizzata dall'estrema
attenzione nell'organizzazione degli spazi e per la cura delle finiture:
notevole ampiezza delle scale, in marmo; largo impiego di rivestimenti,
durevoli e relativamente costosi, in pietra naturale, negli atri, nei
corridoi, e nei servizi igienici, con zoccolatura in pietra; tinteggiatura
in tinte calde e vivaci per tutti gli ambienti, lavabile sino all'altezza
di due metri.
Da ultimo, i serramenti, di moderna concezione in lega di alluminio.
La scuola elementare Leonardo da Vinci è realizzata secondo il progetto
tipo assunto a modello, garantendo altresì l'abitabilità dei locali
posti al piano seminterrato, completamente isolati dal suolo con vespai ed
intercapedini, nel quale sono distribuiti gli spazi della mensa,
laboratori e piscina. L'esperienza maturata da Secchi nella progettazione
di attrezzature per lo sport, ha infatti riscontro nella dotazione alla
scuola di piccole vasche natatorie coperte, ad acqua riscaldata.
Nel cortile della scuola si innalzano le colonne in muratura
dell'originario pergolato - oggi alquanto degradato - che, confrontato con
quelli delle contemporanee piscine progettate da Secchi, equivale ad una
vera e propria "firma d'autore".
Notizie storiche
Negli anni Venti Milano è coinvolta in una profonda
trasformazione; con le annessioni dei comuni limitrofi, territorio
comunale e popolazione - quest'ultima anche per effetto dell'immigrazione
- aumentano considerevolmente. In un simile quadro sociale diventa
necessario riqualificare ed incrementare le attrezzature pubbliche,
primariamente nel settore scolastico. La città, che a quel tempo può
vantare una buona tradizione nel campo dell'edilizia scolastica, deve
misurarsi con il notevole incremento della popolazione in età scolare, e
con la necessità di costruire nuove scuole, soprattutto elementari,
basate su moderni criteri costruttivi ed architettonici.
Allo scopo, è costituita una commissione presso l'ufficio tecnico
comunale, presieduta dall'ingegner Massari, con il compito di studiare una
soluzione tipo di edificio scolastico con tutti i migliori requisiti
funzionali, economici ed estetici. Tale commissione si avvarrà non solo
dell'esperienza maturata dall'ingegner Secchi con la realizzazione della
scuola Giovan Battista Perasso, in via Bottego, ma anche dell'ampia
trattazione sulle scuole contenuta nella sua pubblicazione del 1927, dal
titolo Edifici scolastici italiani primari e secondari. Norme tecnico
igieniche per lo studio dei progetti.
Nei primi mesi del 1932 furono avviate le opere per la costruzione delle
scuole Leonardo da Vinci, sulla omonima piazza nella zona universitaria, e
Tommaso Grossi, in via Monte Velino. Luigi Lorenzo Secchi, direttore dei
lavori in entrambi i cantieri, svolse un ruolo determinante nella
definizione in corso d'opera di molti aspetti progettuali.
Al momento di dare inizio ai lavori della scuola Leonardo da Vinci, Secchi
comunicò all'impresa costruttrice (Impresa Figli di Giuseppe Marzoli) le
disposizioni dell'Amministrazione comunale, attraverso le quali era stato
deciso di apportare modifiche al progetto tipo elaborato dall'ingegnere
comunale Umberto Massari.
Tali considerevoli varianti, che investivano tanto l'edificio sia a
livello planimetrico che architettonico, furono gestite sotto il diretto
controllo dell'ingegnere.
Gli atti conservati negli archivi consentono di attribuire a Secchi un
importante ruolo a livello di definizione progettuale della scuola
Leonardo da Vinci, riscontrabile dalla documentazione relativa alla
vicenda costruttiva, che dimostra quanto ampia fosse la libertà d'azione
del direttore dei lavori nel variare e specificare il progetto in corso
d'opera.
Quando fu realizzata, la scuola era costituita da 10 sezioni femminili e
10 sezioni maschili, ciascuna con più di 40 alunni. La solenne
manifestazione d'inaugurazione, con l'entrata di oltre 850 alunni, si
tenne il 19 aprile 1933. Il re Vittorio Emanuele III potè far visita alla
nuova scuola il 10 maggio successivo.
Indirizzo: Viale Romagna, 66 (Nel centro
abitato, distinguibile dal contesto) - Milano
(MI)
Tipologia generale: Architettura
per la residenza, il terziario e i servizi
Tipologia specifica: scuola
Configurazione strutturale: Edificio riconducibile allo schema a
U su griglia di pilastri in calcestruzzo armato e muri di tamponamento in
laterizio; solaio in latero cemento; copertura a tetto semplice a falde.
Epoca di costruzione: 1931 - 1933
Autore: Secchi
Luigi Lorenzo, progetto
Uso attuale: intero bene: scuola
Uso storico: intero bene: scuola
Condizione giuridica: proprietà Ente pubblico territoriale
Credits
Compilatore: Garnerone Daniele (2005)
Funzionario responsabile: Crippa M. A.
Compilazione testi: Garnerone Daniele
Responsabile scientifico testi: Susani Elisabetta
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